Amburgo, 2 settembre 2026 – I reclami relativi al rumore da parte dei residenti sono tra i motivi più frequenti a livello nazionale alla base delle massicce restrizioni e delle chiusure di locali musicali e festival. Con il Programma federale di protezione acustica, nel 2026 è stato avviato per la prima volta un programma pilota a livello nazionale che offre soluzioni concrete a questa situazione conflittuale. Grazie a circa 3 milioni di euro stanziati dal bilancio del Ministero federale per l’edilizia abitativa, lo sviluppo urbano e l’edilizia (BMWSB), alcuni locali musicali selezionati sono stati sostenuti nell’attuazione di misure di protezione acustica, consentendo così i primi, urgenti e necessari sollievi per le realtà culturali, i quartieri residenziali e la pianificazione urbanistica comunale.
Il proseguimento del nuovo programma è già nuovamente a rischio
Il progetto di bilancio 2027 del BMWSB non prevede, per il momento, il proseguimento del programma pilota. L’elevato numero di 136 manifestazioni di interesse, per un volume complessivo di 16,1 milioni di euro, dimostra quanto sia grande il fabbisogno a livello nazionale: il programma ha quindi registrato una domanda più di cinque volte superiore alla disponibilità.
Sebbene in Germania la promozione della cultura rientri in gran parte nelle competenze dei Länder e dei comuni, il programma federale di isolamento acustico non costituisce una forma generica di sostegno alla cultura. Si tratta infatti di uno strumento della politica edilizia, di sviluppo urbano e di protezione dalle immissioni. I riferimenti alla competenza federale risultano quindi insufficienti: proprio laddove la Federazione influenza in modo determinante gli sviluppi edilizi attraverso la definizione di quadri normativi in materia di edilizia – ad esempio con il «Bau-Turbo», la prevista ridensificazione e i nuovi obiettivi urbanistici –, il finanziamento della gestione dei conflitti che ne derivano non può ricadere esclusivamente sui Länder e sui comuni.
In linea con il principio di connessione, deve valere quanto segue: chi a livello federale introduce nuovi requisiti e definisce obiettivi urbanistici, deve anche sostenere i Länder e i comuni nella loro attuazione con i mezzi necessari. Ciò vale in particolare per l’isolamento acustico, che crea i presupposti affinché nelle aree densamente popolate sia possibile conciliare in modo duraturo la (nuova) edilizia residenziale e la cultura spesso già presente in loco.
«Aree di tutela culturale» espressamente menzionate nell’accordo di coalizione
L’accordo di coalizione tra CDU/CSU e SPD menziona espressamente la coesistenza tra abitazioni e cultura come obiettivo urbanistico auspicabile. In esso si legge: «Sono necessarie “aree di tutela culturale” in cui valga la tutela dei diritti acquisiti e in cui i locali siano riconosciuti come luoghi culturali dal regolamento sull’uso edilizio e siano presi in considerazione nelle Linee guida tecniche per la protezione dal rumore (TA Lärm). Inoltre, la normativa urbanistica e la TA Lärm devono essere ulteriormente sviluppate per risolvere i conflitti di destinazione d’uso tra abitazioni, attività commerciali e agricoltura».
Il proseguimento del Programma federale di protezione acustica rappresenta un contributo molto concreto e di comprovata efficacia per attuare nella pratica questa pretesa e raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.
La LiveMusikKommission, il BDKV e l’Associazione federale per la sociocultura fanno quindi appello alla ministra federale dell’edilizia Verena Hubertz e ai gruppi parlamentari di governo affinché sostengano la prosecuzione del Programma federale di protezione acustica nelle discussioni sul bilancio 2027 e garantiscano una dotazione finanziaria adeguata alle esigenze.
Le misure di isolamento acustico nei locali dove si suona musica sono uno strumento fondamentale per scongiurare conflitti di utilizzo evitabili nelle città e nei comuni, salvaguardare i luoghi culturali esistenti e consentire uno sviluppo urbano eterogeneo, vivace ed equo anche per i giovani. Il mantenimento e il potenziamento del programma rappresenterebbero quindi un segnale importante da parte del governo federale nei confronti dei comuni – a garanzia della sicurezza nella pianificazione, della diversità culturale vissuta e di una convivenza sostenibile tra abitazioni, cultura e tutte le generazioni.
Dichiarazioni dei rappresentanti delle associazioni:
Christian Ordon, amministratore delegato della LiveMusikKommission e.V.:
«Per noi è incomprensibile che la prosecuzione del programma federale di isolamento acustico sia messa in discussione – e addirittura prima ancora della valutazione. La necessità è dimostrata molto chiaramente da 136 manifestazioni di interesse a livello nazionale e da una richiesta di finanziamento pari a 16,1 milioni di euro. Il programma non è un finanziamento supplementare facoltativo per singole realtà culturali, bensì uno strumento urbanistico concreto, di comprovata efficacia, per la convivenza tra abitazioni e cultura. Proprio ora che il governo federale, nell’ambito del “Bau-Turbo”, aggrava eventuali situazioni di conflitto a causa dell’aumento dell’edilizia residenziale e della densificazione, è necessario anche un sostegno affidabile per la necessaria riduzione dei conflitti.»
Johannes Everke, amministratore delegato della BDKV (Associazione federale dell’industria dei concerti e degli eventi):
«Sono proprio i luoghi culturali a rendere le città e i quartieri vivibili e attraenti. Essi riuniscono le persone e creano un notevole valore aggiunto che va ben oltre i palcoscenici e gli eventi. Quando le città crescono e i nuovi complessi residenziali si avvicinano ai luoghi culturali esistenti, non si deve mettere a rischio proprio ciò che per anni ha contribuito all’attrattiva di questi luoghi. L’isolamento acustico è un investimento in città vivaci, in cui abitazioni, cultura e sviluppo economico possano coesistere in modo sostenibile.»
Georg Halupczok, presidente del consiglio direttivo dell’Associazione federale per la sociocultura:
«I centri socioculturali sono luoghi di diversità culturale, di incontro e di partecipazione democratica – e spesso si trovano nel cuore di quartieri storici. Un'isolamento acustico affidabile crea i presupposti strutturali affinché abitazioni e cultura possano coesistere in modo duraturo. Il proseguimento del programma federale di isolamento acustico rappresenta quindi un segnale importante per la salvaguardia di luoghi culturali vivaci, diversificati e orientati al bene comune nelle nostre città e nei nostri comuni.»
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