La prossima fase della trasformazione guidata dall’IA non inizia con nuovi strumenti, ma con nuove domande: come cambiano i processi creativi quando l’IA diventa parte integrante dello sviluppo delle idee? Di quali strategie hanno bisogno le aziende e le agenzie per utilizzare l’IA in modo efficace? E quali competenze devono possedere i professionisti del settore eventi per continuare ad avere successo in un mondo del lavoro sempre più dominato dalla tecnologia?
Il neo summit 26 si terrà il 6 e 7 ottobre 2026 nell’ambito della leat con ad Amburgo e riunirà professionisti del settore degli eventi, decisori e pensatori all’avanguardia per discutere dell’impatto dell’IA sulla comunicazione dal vivo. L’attenzione non sarà rivolta al semplice clamore mediatico sull’IA, ma alla domanda concreta: in che modo il settore può avvalersi della tecnologia senza perdere di vista il fattore umano?
Con la prima grande release del programma, il neo summit 26 pubblica ora una parte consistente del proprio programma. I primi relatori e le prime sessioni sono disponibili online da subito e offrono una panoramica della varietà tematica del summit. Nelle prossime settimane seguiranno ulteriori annunci sui relatori e integrazioni al programma.
Una componente centrale del programma è il trAIbhaus Lab. In collaborazione con la rete di innovazione treibhaus, viene organizzato un percorso di workshop dedicato all’applicazione pratica dell’IA generativa nei processi creativi.
Non si tratta semplicemente di rendere più veloci i metodi di lavoro esistenti. Al centro dell’attenzione c’è la domanda su come l’IA apra nuove possibilità per lo sviluppo di concetti, la progettazione e l’experience design. Tra gli altri, sono previsti i seguenti workshop:
Simone Schwartz ( East End), nella sua sessione «Disruption – la kryptonite dell’IA? Come hackerare i formati esperienziali con la GenAI invece di riprodurli», mostra come i creativi possano utilizzare l’IA per sviluppare nuovi formati esperienziali.
Eligio Maffezzoni illustra l’impiego dell’IA generativa nella quotidianità delle agenzie e mostra come sviluppare idee, immagini e video con nuovi strumenti. Allo stesso tempo, si affronta la questione centrale di come gli eventi possano mantenere la loro unicità anche nell’era dell’IA.
Moritz von Graevenitz si occupa dell’organizzazione del futuro e spiega perché i team che si occupano di eventi hanno bisogno di nuove strutture e competenze per utilizzare con successo l’IA, e come sia possibile creare assistenti IA per i propri flussi di lavoro grazie a una chiara definizione dei ruoli.
Oltre all’applicazione creativa, il neo summit 26 si dedica anche alla dimensione strategica della trasformazione dell’IA. Il percorso Leadership & Strategy si occupa di come le aziende e i team possano integrare l’IA in modo sensato. In questo percorso sono presenti, tra gli altri:
Manuel Kremer-Jansen si interroga su quali strumenti di IA creino effettivamente valore aggiunto per gli organizzatori di eventi. La sua sessione «Prima investire, poi raccogliere i frutti – Strumenti di IA per i gestori di eventi: impegno, benefici, realtà» fa il punto su quali applicazioni funzionano nella quotidianità degli eventi e dove si trovano le sfide nell’integrazione nella routine lavorativa.
Henning Harfst e Ralf Neugebauer del Meet Germany Corporate Event Circle, con il loro «KI Kick-off», forniscono indicazioni per avvicinarsi all’uso dell’intelligenza artificiale e mostrano come i dirigenti possano coinvolgere i propri team in questo percorso verso l’IA.
Kevin Krüger concentra l’attenzione sul reclutamento dei partecipanti e sulla comunicazione degli eventi. Nella sua sessione «Sale piene anziché liste di iscrizione piene. Come i segnali giusti attirano i decisori giusti al vostro evento», si parlerà di come gli approcci basati sui dati possano aiutare a raggiungere esattamente il target giusto, impiegando le risorse in modo ottimale, sulla base della regola del 2-5 per cento.
«La prima parte del programma mostra già di cosa si tratta al neo summit 26: non vogliamo parlare di IA, ma scoprire insieme al settore cosa significa questa tecnologia per il nostro lavoro quotidiano. Dalla creatività alla strategia fino alle applicazioni concrete, ci sono molte prospettive che devono essere considerate insieme. Sono quindi ancora più felice di accogliere tutti gli operatori del settore che desiderano partecipare a questo formato completamente nuovo», afferma Maxi Neßmann, responsabile del neo summit 26.
Il primo blocco del programma è solo l’inizio: nelle prossime settimane il neo summit 26 annuncerà ulteriori relatori, sessioni e appuntamenti. Si arricchisce così un programma che riunisce diversi ruoli all’interno del settore degli eventi – dai decisori ai creativi, fino a coloro che stanno già integrando l’IA nei propri processi in modo pratico.
Il programma completo con tutte le sessioni e i relatori finora annunciati è disponibile da subito sul sito web del neo summit 26: www.leatcon.com/neo-summit/
Il neo summit 26 si terrà il6 e 7 ottobre 2026 presso la Hamburg Messe. Con il proprio biglietto, i partecipanti avranno accesso anche alla leat con 26: www.leatcon.com
>> I biglietti per il neo summit 26 sono disponibili online.<<
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